Calogero

Mi chiamo Calogero Travale, voglio lodare il Signore per la gioia immensa che ha messo nel mio cuore e proclamare la salvezza in Gesù Cristo il Signore, sia nel mio paese che ovunque possa arrivare la mia voce,

Voglio subito dirvi che sono su una carrozzina e desidero parlarvi di quello che Gesù Cristo ha fatto per me .

                                                       La mia Fanciullezza

All'età di sedici mesi sono stato colpito da una terribile malattia, la poliomelite. Certamente non capivo quello che mi aspettava e giocavo spensieratamente con i miei fratellini, infatti la mia mamma nei primi quattro anni di matrimonio ha avuto tre bambini, ed era molto difficile seguirci tutti, così una mia cara nonna si prese cura di me, perciò mi portò a casa sua. Quanto amore, quanto bene mi voleva! Da parte mia la chiamavo mamma ed i miei genitori li chiamavo per nome.

Anche se ero piccolino, amavo tanto mia nonna, ma come tutte le belle cose di questo mondo durano poco, quando avevo appena quattro anni, la mia cara nonna che chiamavo "mamma" è morta. Il mio cuore si è rattristato terribilmente e così sono ritornato a casa di mia madre assieme ai miei fratellini e crescevamo insieme.

Ma io ero diverso 

Avevo una cuginetta della mia stessa età, giocavamo insieme, facevamo piani meravigliosi, ma io ancora non sapevo quello che mi aspettava, ma pian piano capivo che ero diverso dagli altri. Mi ricordo che quando andavo in campagna, mio padre mi metteva sotto un albero, mentre i miei fratellini salivano e scendevano e correvano sui prati liberi.

Quando desideravo fare quelle cose con loro, cadere e rialzarmi come loro, sbucciarmi le ginocchia e gridare di gioia come loro, ma questo per me era impossibile.

Per i medici la diagnosi era severa, dicevano: NON C'E' NULLA DA FARE". Comunque crescevo avevo anch'io un po' di felicità, avevo la mia bella cuginetta, eravamo inseparabili e pensavo che sarebbe stata sempre con me. Però a poco a poco quella mia cuginetta da un piccolo batuffolo biondo diventò una bellissima ragazza, ovviamente si sposò ed il mio cuore divenne di pietra, anzi direi di diamante, dato che è il più duro minerale che esiste al mondo.

Il mio Cuore era pieno di rabbia, perchè..??

Mio padre e mia madre sono stati meravigliosi, altrettanto la mia sorella e i miei fratelli, ma mentre crescevo il mio cuore diventava sempre più duro che mai. Quando vedevo un matrimonio, me la prendevo con Dio, se degli amici si compravano un'auto io soffrivo, perché io non avrei mai fare tutto questo, così davo la colpa a Dio e mi rivoltavo contro di Lui, dicendo: PERCHE' IO, PERCHE' A ME ?

                                                 Il pallone era il mio dio!!

Con il tempo cominciai ad interessarmi al calcio, quel pallone come l'amavo! ma ne feci un Idolo, occupava il primo posto nella mia vita. Così che il mio umore era influenzato dall'esito della partita. Se la mia squadra, il Milan vinceva, io ero felice, se perdeva erano guai; le bestemmie fioccavano contro Dio, ed anche se era l'Onnipotente e il Salvatore, allora per me era un nemico. I miei genitori non mi facevano mancare niente, cercavano di accontentarmi in tutto, così cominciai ad avere un baracchino, ( un ricetrasmettitore ) avevo una voce sveglia, parlavo bene, la gente curiosa voleva conoscermi, ma quando mi vedevano notavo nei loro visi delusione, perché quel ragazzo che parlava bene era un disabile.

Quanta commiserazione vedevo nei loro occhi ! Questo mi irritava di più, così perdevo la voglia di fare tutto e rinunciai pure al baracchino.

Di male in peggio....

Ero arrabbiato è triste, questa vita durò un bel po'. Un giorno mio padre mi disse che il medico Consigliava la carrozzina, ma io rifiutai. Sì preferivo camminare per terra, anche strisciando che sottomettermi a quella carrozzina, la odiai terribilmente.

Nel frattempo mia zia, parlando con il suo medico di famiglia venne a conoscenza che c'erano dei treni bianchi che partivano per Lourdes, trasportavano malati di ogni genere, con la speranza di guarire. Così mia zia cercò di convincermi a partire e mi disse: Vai a conoscere ragazzi come te ! All'inizio ero titubante, perché pensavo che io ero il ragazzo più sfortunato del mondo e nella mia condizione non c'era nessuno più grave di me; ma poi dietro l'insistenza di mia zia, la quale con tanto amore voleva farmi uscire dal mio stato depressivo, decisi di partire anch'io.

Non sono solo....

Ho preso anch'io un treno bianco, mi ricordo che il viaggio durò per arrivare a Luordes quarantotto ore, ero distrutto per la stanchezza e per tutto quello che vedevo intorno a me, ho visto gente ridotta in misero stato, delle larve umane. Vedevo continuamente dei casi terrificanti.

Per quattro lunghi anni feci questi viaggi, ed il mio cuore era sempre triste, ma in quel tempo ho molto riflettuto, non ero il peggiore anzi c'erano

molti casi più gravi, ho cominciato a pensare che la mia situazione in fin dei conti era ancora gestibile, potevo essere ancora autonomo, perciò mi potevo considerare "quasi fortunato".

Dio mi Ama !!

Arrivò il giorno che mio fratello mi parlò del Signore vivente, del Signore che salva, il mio cuore cominciò ad ammorbidirsi, e quando ascoltavo sentivo una dolce calma. Così accettai un suo invito ed andai ad un culto di Evangelizzazione sotto la tenda Evangelica, un'umile tenda, mi ricordo che il pastore diede un titolo al suo sermone, era: I. Corinzi 15:19, che dice: Se abbiamo sperato in Dio per questa vita soltanto noi siamo i più miserabili degli uomini.

Queste parole mi toccarono il cuore e cominciai a leggere la Bibbia è trovai scritto: Che tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.( Romani 3:23 ).

Leggevo e chiedevo perdono a Dio, perché l'avevo considerato mio nemico, invece Lui stendeva la Sua mano su di me, il mio cuore era stanco ma leggevo: Venite a me voi tutti che siete stanche ed aggravati ed io vi darò riposo, (Matteo 11:28); mentre leggevo la Bibbia, calde lacrime scendevano a bagnarla, così mi inginocchiai e gli chiesi perdono per tutto il male che avevo fatto. Tante volte Dio mi aveva parlato, ma io avevo fatto come quando piove che apriamo l'ombrello per non bagnarci, ma quel giorno lasciai scorrere l'acqua della Parola di Dio e non aprii l'ombrello, ma ACCETTAI IL SIGNORE CON TUTTO ME STESSO.

Posso dire che Lui ha fatto cose grandi per me, ho fatto un patto con lui per mezzo della fede attraverso il battesimo in acqua, ed il Signore mi ha battezzato con lo Spirito Santo.

Lui mi ha aperto gli occhi ed ogni giorno medito le meraviglie della Sua Santa Parola, E LA MIA VITA OGGI HA UN SENSO.

Dio ama anche Te.

Ora desidero dare un messaggio anche a voi che leggete: Oggi l'umanità ha bisogno di Dio, i giovani hanno bisogno di Dio, ma cercano la droga e si distruggono. Prima di venire a conoscenza della vera vita guardavo i ragazzi che compravano macchine e si sposavano, io li odiavo, ma ora li vedo con occhi nuovi, li vedo infelici e vuoti pur avendo tutto, ed io li amo! Se tu vuoi aiuto non chiederlo agli uomini, o ad una religione, inginocchiati è invoca il nome prezioso di Gesù Cristo, Lui ti darà che tu cerchi disperatamente e che il mondo non può dartelo.

Come il Titanic.

Il mondo di oggi è come il Titanic, dicevano di questa nave che era indistruttibile è inaffondabile, era il massimo della tecnologia, ma un semplice iceberg la fece affondare. In quel Titanic c'erano delle scialuppe di salvataggio, chi salì nelle scialuppe si salvò.

Oggi c'è per te una scialuppa di salvataggio che si chiama Gesù Cristo, CREDI IN LUI E' SARAI SALVATO. 

Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita.

Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me

 C'è posto per tutti, nessuno resterà escluso, perché: Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.

Giovanni 14:6